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CENTRI PER L'IMPIEGO ACCESSIBILI AI SORDI: GLI OPERATORI IMPARANO LA LINGUA DEI SEGNI




PADOVA - Nei centri per l'impiego della provincia di Padova da oggi è possibile comunicare anche attraverso la lingua dei segni. Si è concluso a fine ottobre, infatti, il corso che ha insegnato agli impiegati degli sportelli locali la lingua e la cultura delle persone sorde. Si tratta di un progetto pilota che verrà implementato nei prossimi anni e che è stato realizzato dalla sezione padovana dell'Ens (Ente nazionale sordi) e dalla provincia di Padova. L'obiettivo è di garantire la piena accessibilità ai servizi provinciali dal momento che, come spiega la presidente della sezione provinciale dell'Ens Marialuigia Biffi, "gli impiegati dei Cpi rappresentano il primo contatto con l'utente sordo che si rivolge allo sportello per la ricerca di un lavoro. Per questo il personale ha la necessità di possedere strumenti comunicativi visivi idonei alla particolare disabilità".

La pubblica amministrazione, quindi, da oggi si apre a una fascia della popolazione cui finora era perlopiù precluso l'accesso autonomo ai servizi: "Tutti i cittadini sono utenti - commenta la presidente della provincia, Barbara Degani - e come tali devono poter accedere alle strutture e ai servizi senza barriere". Il prossimo passo auspicato è che l'iniziativa si diffonda in tutto il territorio regionale: "Nel mio ruolo di vice presidente dell'Urpv (Unione regionale delle province venete) mi adopererò affinché questo progetto venga allargato anche agli altri enti provinciali" promette Degani.

Il corso, la cui gestione è stata affidata a un docente sordo, ha avuto una durata complessiva di 30 ore ed è stato seguito da otto impiegati provenienti dai vari Centri per l'Impiego provinciali, cui sono state anche fornite le principali nozioni culturali necessarie a un corretto approccio alla comunicazione e alla cultura delle persone sorde. "L'iniziativa, che è tra le prime di questo tipo a livello nazionale, è stata accolta in modo molto positivo dal personale - spiega l'assessore provinciale al Personale, Roberto Tosetto -. Da parte nostra c'è l'impegno a continuare in questo percorso per farlo diventare qualcosa di organico alla preparazione dei nostri dipendenti". Con l'occasione, il vicepresidente regionale dell'Ens Rocco Roselli è tornato sulla questione del riconoscimento della Lis come lingua riconosciuta per legge: "Il disegno di legge c'è - ha ricordato - ma il percorso è lungo e pieno di insidie. Per questo chiediamo l'appoggio di tutti affinché si arrivi al riconoscimento nazionale". (gig)

fonte: superabile inail





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